
Manila, smoking mountain
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L'universo Filippine
Viaggio a Manila & dintorni
PINO SCACCIA
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Manila, smoking mountain
Carissimi amici, nella vigilia della Festa del Signore risorto, vi giungano i miei piu' cordiali auguri di Buona Pasqua e di serenità. Sarete ancora piu' presenti stanotte quando tutti noi della Comunità di Sinunuc, celebreremo tra colori, gesti e suoni di gioia, il dono della nuova vita. Con amicizia e gratitudine: Nevio Zamboanga City.
Mi manca il suo sorriso. Fragoroso, coinvolgente, inarrestabile. Soprattutto così pulito che sembra coprire tutti i problemi del mondo. Non riesco a chiamarlo padre Bossi: lo è stato, come per tutti, fino a che era in catene. Poi l’ho conosciuto e da allora è semplicemente Giancarlo. L’ho sentito più volte durante la parentesi italiana. L’ultima volta ci siamo sentiti per i saluti perché nessuno è riuscito a frenare la sua voglia di tornare dove c’è bisogno reale di quel sorriso. Così ha lasciato casa e affetti e si è rituffato in un’isoletta dell’oceano che, vi giuro, è proprio lontana. Lo aveva promesso subito, appena liberato, a quelli che sono ormai i suoi parrocchiani. Nel frattempo nelle Filippine turbolente hanno ucciso un altro prete, ma è tornato comunque a Payao dove c’è il miracolo di cristiani e musulmani che vivono insieme. Laggiù, in fondo a un arcipelago infinito,.non sono ancora riuscito a rintracciarlo ma quegli autentici eroi che sono i missionari del Pime hanno continuato un blog aperto solo per gli appelli ai rapitori. Parlano di fame e di pace. E della loro vita così piena e così complicata: “Giancarlo è ancora tra noi e ci domandiamo cosa lo spinga ancora a proseguire la sua missione a Mindanao. Certo che un sequestro non può cambiarlo. Forse una forza interiore sorregge noi in qualsiasi situazione e ci permette di affrontare liberamente il nostro destino in questo luogo, da noi scelto, fatto di terra, sale, sabbia, noci di cocco, pioggia, foreste, animali domestici, serpenti, sequestratori, ribelli, fiori di Gumamela, santi e assassini, croci, fanatici e i soliti ignoti mafiosi. Giancarlo, insieme a noi, riprende il cammino verso l’orizzonte di un ‘possibile mondo dove si possa un giorno lavorare in sicurezza senza disperarsi”.
Dopo gli appelli alla pace lanciati dai vescovi e dagli imam della provincia meridionale di Zamboanga, gruppi cattolici e musulmani hanno firmato un accordo per “fare in modo che le prossime elezioni, previste per agosto, siano pacifiche ed oneste”. Fra i promotori dell’iniziativa vi è il Consiglio pastorale per il voto di Zamboanga, che ha convinto altre 14 associazioni ad unirsi all’impegno di pace. La presidentessa del Consiglio, Henrietta de Villa, spiega: “Questo accordo può rappresentare un esempio per tutto il Paese. Dobbiamo dimostrare di poterci allontanare dagli odi del passato, lavorando insieme per l’interesse di tutta la nazione”. Nella provincia, infatti, è in corso da oltre 40 anni una sanguinosa guerriglia che vede impegnati i ribelli del gruppo separatista islamico Milf e l’esercito nazionale. Inoltre, nelle aree remote di Mindanao trovano spazio i campi di addestramento di Abu Sayyaf, gruppo estremista musulmano considerato un affiliato di al-Qaeda. Nel testo dell’accordo, i firmatari esprimono la speranza di “poter vedere presto in funzione una rete di volontari di ogni religione, per controllare la regolarità del processo elettorale e soprattutto per fare in modo che queste non diventino il pretesto per nuove violenze”. Asianews
Da Manila, i volti delle più belle: da sinistra a destra Miss Filippine-Internazionale Patricia Fernandez, Miss Filippine-Mondo Janina San Miguel e Miss Filippine-Universo Jennifer Barrientos.
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