L'universo Filippine
Viaggio a Manila & dintorni
PINO SCACCIA
Sono convinto che ciascuno di noi ha un sogno da realizzare. Ciascuno di noi ha qualche cosa da dire. Non solo con le parole, c'è anche chi si esprime con gesti, chi nel silenzio solidale, chi con un sorriso. L'importante è mantenere vivo il sogno della vita. Bisogna imparare a volare. L’importante è mantenere vivo il sogno della vita. L’importante è volare. Ragazzi, fatevi rapire dai vostri ideali. Io ho iniziato a sognare quando ho deciso di entrare in seminario, ho continuato il mio sogno durante la mia ordinazione sacerdotale, L’ho vissuto nelle Filippine per tantissimi anni, l’ho toccato con mano durante i giorni del mio rapimento. Sono un missionario, dico un povero missionario, uno delle migliaia di preti impegnati nei paesi poveri del mondo. Vivo nelle Filippine da 27 anni, continuerò a farlo e spero veramente di ritornarci. Il sogno è di ritornare prima di Natale o subito dopo. Questa storia, però, non mi cambia e non mi cambierà. Padre Giancarlo Bossi
La maglietta
pinoscaccia@gmail.com
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lunedì, 28 luglio 2008, 20:05
  Proteste in strada a Manila, nelle Filippine, poco prima di un intervento del presidente Gloria Arroyo al Congresso sulla crisi alimentare e petrolifera. Centinaia di manifestanti si sono riuniti fuori dal Parlamento bruciando un manichino che rappresentava la Arroyo.
sabato, 26 luglio 2008, 15:31
 Un aereo di linea della compagnia di bandiera australiana 'Qantas', con 350 passeggeri e sedici membri di equipaggio, è stato costretto a un atterraggio di emergenza a Manila mentre era in volo da Hong Kong a Melbourne: nella parte inferiore della carlinga, tra uno dei carrelli e l'ala destra, si era aperto infatti uno squarcio di ben 3 metri di diametro, che ha provocato la depressurizzazione della cabina. Il pilota ha così dovuto contattare la torre di controllo più vicina per ottenere l'autorizzazione a fare scalo prima che la mancanza di pressione facesse perdere stabilità al velivolo, un Boeing 747-400. Video
giovedì, 24 luglio 2008, 20:45
Filippine, proteste studenti vicino ambasciata Usa
martedì, 22 luglio 2008, 15:42
 I pescatori filippini hanno organizzato una protesta contro l'aumento del prezzo dei carburanti e le tasse imposte dal governo sui prodotti petroliferi. Nella foto due manifestanti nuotano in una baia vicino al palazzo del Senato di Manila.
lunedì, 21 luglio 2008, 21:14
Manila – La crisi alimentare nelle Filippine si fa sempre più grave e l’aumento dei prezzi di cibo e materie prime peggiora la situazione. Lo rivela un’inchiesta pubblicata oggi dal Social Weather Station (Sws), un ente di ricerca indipendente, secondo la quale “2,9 milioni di famiglie filippine ha patito la fame negli ultimi tre mesi”, mentre cresce il numero di “persone che non hanno nulla da mangiare”. La ricerca elaborata dal 27 al 30 giugno ha preso in esame le risposte di 1200 capifamiglia sparsi in tutto il Paese. Alla domanda “Avete patito la fame o avete sperimentato la mancanza di generi alimentari negli ultimi tre mesi e quante volte è successo”, il 16,3% delle famiglie ha risposto in maniera affermativa. Un dato, quello emerso dalla ricerca, che risulta superiore alla media degli ultimi 10 anni e in aumento rispetto al primo trimestre del 2008, quando era del 15,7%. Il massimo storico è stato registrato nel settembre 2007 con una percentuale del 21,5 di famiglie a rischio, mentre la media dell’ultimo decennio si attesta al 12.1%. Il Governo sostiene che la crisi alimentare è causata dalla sovrappopolazione e promuove politiche di pianificazione familiare, mentre la Chiesa cattolica filippina punta l’indice contro “provvedimenti inadeguati”, sostenendo iniziative economiche e sociali per lo sviluppo.La proposta al vaglio della camera è “moralmente inaccettabile”, ribadisce mons. Antonio J. Ledesma, ex vice-presidente della Conferenza episcopale, perché favorisce il “controllo delle nascite anche per mezzo dell’aborto”. Il compito della Chiesa è educare la “coscienza morale e sociale” delle persone, e rispondere ai problemi come “povertà e fame” che colpiscono “una consistenze fetta della popolazione”. Asianews
domenica, 20 luglio 2008, 17:15
 Ragazze guardano imitazioni di scarpe esposte in un mercato di Manila. Lì, l’inflazione ha raggiunto a giugno il livello più alto negli ultimi 14 anni.
martedì, 15 luglio 2008, 20:40
Manila
martedì, 15 luglio 2008, 20:40
Proteste a Manila
martedì, 15 luglio 2008, 00:38
Sì all'uso del preservativo per combattere la diffusione dell'Aids. Il via libera all'utilizzo del contraccettivo, «consentito» solo tra coniugi nel caso in cui uno due sia ammalato di Aids o portatore sano di Hiv, arriva dalla Chiesa delle Filippine, unico Paese cattolico dell'Asia e tradizionalmente conservatore. «È sempre preferibile l'astinenza e il rapporto protetto deve essere l'ultima possibilità», ha detto il portavoce della Conferenza episcopale cattolica (Cbcp), Edwin Carros, precisando che «la Chiesa continua a censurare l'uso del preservativo e ne permette l'utilizzo solo nel caso in cui serva a salvare una vita, quella della moglie del malato, che ha il diritto di manifestare amore per il coniuge senza correre il rischio di pregiudicare la propria salute». Questa settimana la Conferenza episcopale filippina, per la prima volta nella sua storia, partecipa ad un programma di educazione e sensibilizzazione in tema di Hiv, che prevede un manuale che sarà distribuito nelle scuole.
domenica, 06 luglio 2008, 12:01
Manila
giovedì, 03 luglio 2008, 11:16
Manila, corteo di studenti con la presidente Gloria Arroyo
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