''The dirt of the americans'': le chiamano così, spazzatura degli americani, le figlie delle donne filippine che si prostituivano coi soldati Usa. Ma c'è anche una storia commovente.
Lei, Sheila, è una di quelle figlie di prostitute fra le tante che nacquero a Olongapo, a tre ore di macchina da Manila, dove c'era una base americana. Grazie ai racconti della nonna è riuscita a sapere il nome del padre. Lo ha cercato per venti anni, e lo ha trovato grazie a Internet. Il papà, Samuel Barber, era in carcere. Senza una moglie, senza figli, senza soldi. Decise di scrivergli. Tre settimane dopo Sheila ricevette la risposta: "Potrai mai perdonarmi per avervi abbandonato?". Nessun rancore per Sheila che rispose, a sua volta, "non ha senso vivere nel passato". Ora Sheila è impegnata in una organizzazione che aiuta tutti quei ragazzini, quei "dirt of americans", spesso osteggiati dagli stessi filippini, a vivere con il peso di unpadre che non c'è. (Washingtonpost.com)












