
Festival del cinema di Cannes. Un cinema porno come casa. I protagonisti del film filippino 'Serbis' (Servizio) hanno eletto come domicilio un sala cinematografica dedicata all'hard anni Settanta. La matriarca, Nanay Flor, sua figlia, Nayfa, suo genero Lando e la figlia adottiva Jewel, si incaricano della vendita dei biglietti e del bar. I suoi nipoti Alan e Ronals, sono il proiezionista e il pittore di manifesti. L'educazione sentimentale di questa famiglia passa attraverso le immagini proiettate sul grande schermo. Come dice lo stesso regista, Brillante Mendoza, "l'immoralità per loro è diventato un modo di vivere". Formatosi alla scuola del documentario e del cinema della realtà, Brillante Mendoza ama il pedinamento dei suoi personaggi da parte della cinepresa, non li lascia un istante. Presente anche l'aspetto religioso delle Filippine. Parte del film infatti è ambientato il mercoledì della novena della Madre dell'aiuto perpetuo nel mese di ottobre dedicato a Nostra Signora del Rosario. Era dai tempi del cinema di Lino Brocka che il cinema filippino non veniva invitato in un festival di levatura internazionale come quello di Cannes.
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