Avevo appena scritto che i rapitori di Giancarlo erano ‘fantasmi’ e sono stato smentito: la ‘mente’ dietro il rapimento, commander Israel Salinas Kiddie (vero nome Abdulsalam Akedin) è stato ucciso, lunedì 16 giugno 2008. Commander Kiddie rimane comunque un ‘fantasma’ perchè non c’è più, o almeno così dicono le autorità, perchè già a suo tempo, per sette volte, era stato dato per deceduto per poi essere ‘resuscitato’. Morto, comunque, in uno scontro violento. Certo, personalmente vorrei che la violenza non avesse niente a che fare con la mia vita. Che rimanesse una realtà distante, al massimo da giornale, da televisione, da cinema, in modo di poter meglio sopportarla. Nell’uccisione del commander Kiddie si potrebbe dire che era destino, che prima o poi sarebbe stato ucciso, perchè era armato e avrebbe comunque reagito sparando. Destino o non destino, cinema o non cinema, questa violenza poi la si subisce. Sopra la taglia di 400.000 pesos (10.000 dollari) c’era la foto di commander Kiddie. Un volto d’uomo normale con i baffetti.L’effetto più concreto della violenza, il suo aspetto più disumano lo troviamo proprio quando dietro un crimine, (ma forse anche dietro un fatale errore) c’è il volto di un uomo. Ciò significa che, come parte della stessa umanità, non posso non sentirmi responsabile anche di coloro (volti diversi ma sempre umani sono) che non hanno le mie stesse idee. In questo caso pensieri violenti. Pessime idee. Difficile cambiarle a chi è abituato a sparare, ma posso iniziare da me cominciando a imprimere il ‘no alla violenza’ nei pochi geni che fanno funzionare il mio cervello. Dietro la faccia naturalmente. Luciano












